17.4.08

Non chiamateli magazzini


articolo tratto da http://www.volpescase.it


Una fortuna imprenditoriale è sempre anticipata da una capacità di visualizzazione creativa. L'intuizione, a volte, è superiore alla ragione ed è più grande del sapere.
Nessuna pianificazione, seppure raffinata, potrebbe sostituire un'unica intuitiva scintilla di genialità. Appartiene a questa elite di sognatori e cultori di utopie, anche Luigi Giovanni Carcano. L'imprenditore Varesino, e' infatti colui che, tra lo scetticismo generale, ha importato dagli stati uniti, un semplice quanto innovativo business, il self storage. Stiamo parlando di veri e propri "Hotel delle Cose", strutture extra large a cinque stelle che permettono di riservarsi la propria "suite"(minimo 2,5 metri quadrati fino ad oltre 100 metri quadrati), sicura ed areata, dove riporre tutto ciò che si vuole. Ogni singolo utente è?r dotato, come nei grandi alberghi, di una carta magnetica personalizzata, che gli permette di disattivare l' allarme del proprio spazio e accedere autonomamente e con orari flessibili sei giorni su sette. Il sottofondo di musica classica nei corridoi ampi e illuminati rende ancora più gradevole l'atmosfera. La sicurezza è garantita da telecamere a circuito chiuso, sofisticati sistemi di allarme e da pattugliamenti notturni della vigilanza.
CaSaforte L'hotel delle Cose, offre inoltre, una vasta gamma di servizi accessori, come ad esempio la copertura assicurativa, la vendita dei materiali di imballaggio necessari per conservare i propri beni in deposito e soprattutto il trasloco. l servizio si rivolge per il 60 per cento alle famiglie e single che sono in cerca della casa o la stanno ristrutturando. Il restante 40 per cento è diviso tra commercianti con surplus di magazzino, notai e avvocati che nelle stanze hanno organizzato i loro archivi, studenti fuori sede, associazioni ed istituzioni.
L'invenzione più originale è comunque un'altra: il sistema "Panta Rei"ovvero un self storage a domicilio. Prendendo spunto da Eraclito di Efeso, CaSaforte self storage, ha progettato una serie di contenitori da ben 17 metri cubi, che si muovono su rotaie. Il cubo viene portato al domicilio del cliente, lui lo riempie con calma e dopo qualche giorno tornano a prelevarlo. La sera questi 300 cubi vengo assemblati in un unico "blocco" inaccessibile.
Sicuramente, se 30 anni fa, ci avessero parlato di ricevere a casa una pizza a domicilio, avremmo trovato l'idea tanto innovativa quanto bizzarra, oggi è la regola, e lo sarà anche per il self storage.

6.4.08

Arriva Believing Day, l'evento di formazione outdoor di Believing
















Venerdì 18 Aprile arriva “Believing day - training in action”,
un evento straordinario di formazione outdoor all’interno del nuovissimo parco acrobatico “Adrenalin Zone” di Noicattaro (Bari).
Coordinerà il tutto la bravissima Alessandra Strafile, docente, formatrice aziendale, esperta di motivazione, leadership e team-building e nostra collega al Believing.
Una giornata da dedicare a sè stessi e una iniziativa da condividere con il proprio team, per migliorarne lo spirito di gruppo, ma anche per divertirsi.
Ps: L'invito è aperto a tutti!
;-)

i dettagli dell'evento
il modulo di iscrizione

25.3.08

Well-tech 2008: il premio all''innovazione che migliora la qualità della vita


Si svolgerà a Milano dal 16 al 20 Aprile p.v. Well-Tech Award 2008, premio all’innovazione tecnologica di rilievo internazionale giunto alla settima edizione. Il premio nasce per iniziativa della omonima azienda Well-Tech, società di progettazione e osservatorio all’innovazione tecnologica fondato nel 1999. Ogni anno vengono selezionati sessanta prodotti world wide che si sono distinti per innovazione tecnologica e valori di sostenibilità, accessibilità e qualità della vita. Le categorie spaziano dall’auto, all’elettrodomestico, dai materiali eco-compatibili alle nuove forme di energia rinnovabile.
I Criteri di valutazione vanno dalla riduzione dei consumi, all‘applicazione di materiali ed energie rinnovabili, dalla facilità di utilizzo del prodotto da parte di anziani e disabili alla sicurezza, visibilità e facile comprensione dei componenti, dall‘uso appropriato di tecnologie produttive e materiali, ai valori qualitativi, funzionali e comunicativi del prodotto.

Tra le aziende premiate l'anno scorso segnaliamo CRIM Lab - Scuola Superiore Sant’Anna che ha realizzato Emiloc (nella foto), una capsula robotica ingeribile che renderà l’esame endoscopico una pratica routinaria ed indolore. Quanto basta per parlare di innovazione al servizio del vero progresso.

12.3.08

EcoCamp, la conferenza su ambiente, ecologia e sviluppo sostenibile, Sabato 29 marzo al Believing Cube


Sabato 29 marzo, presso il Believing Cube, a Conversano, dalle 10:00 alle 17:00 si svolgerà ecoCamp, ovvero una (non) conferenza su tematiche legate all’ambiente, l’ecologia, lo sviluppo sostenibile e il consumo critico, nella quale il contenuto delle sessioni sarà proposto e gestito dai partecipanti.

L’evento, che non ha fini di lucro, è organizzato da Carmen Boscolo e da Julius D. Solaris, e prevede la partecipazione a numero chiuso di 100 persone, le quali per parteciparvi possono iscriversi gratuitamente registrandosi sul sito ufficiale della manifestazione http://barcamp.org/ecoCamp

L’evento prevede la realizzazione di varie sessioni di discussione che avranno luogo in diverse aule, su argomenti suggeriti dai partecipanti, i quali fungeranno da promotori e coordinatori delle singole sessioni.

Inoltre è prevista la stesura di un documento di lavoro che verrà successivamente inserito in un`apposita pubblicazione chiamata “ecoCamp@World".

Chiunque potrà prendere la parola per proporre un argomento di discussione e condividere le proprie idee per una giornata nel segno del libero pensiero.

20.2.08

Microcredito: nasce Ritmi, la rete italiana dei piccoli prestiti

Nasce “Ritmi”, Rete Italiana di Microfinanza, Associazione senza fini di lucro che opererà a livello nazionale e sarà la voce di tutti gli operatori italiani della microfinanza.
“Rendere bancabili i non bancabili”: è questo l'obiettivo delle istituzioni di microcredito e microfinanza che operano a livello internazionale. L'esclusione dall'accesso al credito è infatti riconosciuta come uno degli ostacoli principali allo sviluppo umano e alla riduzione della povertà.In Italia, secondo l'ultima stima della Banca Mondiale, il tasso d'esclusione dal credito e da servizi finanziari sostenibili, arriva al 25% della popolazione, una delle quote più elevate dell'Unione Europea.
Il settore italiano della microfinanza è caratterizzato dalla presenza di iniziative ancora piccole e poco conosciute, anche se dinamiche ed in costante crescita. Una delle difficoltà è la mancanza di una regolamentazione che ne favorisca lo sviluppo e la diffusione.La Rete Italiana di Microfinanza, collega istituzioni di microcredito, società di consulenza, centri di ricerca, promotori, investitori. RITMI sarà associata allo European Microfinance Network, la rete europea del settore, ed aperta al dialogo con tutte le istituzioni e organizzazioni impegnate in questo campo.
La rete è impegnata:-a livello politico, dialogando con le istituzioni e le banche, attraverso azioni volte ad incidere sulla legislazione in materia e ad aumentare la flessibilità dei prodotti finanziari offerti;-a livello operativo, mettendo in comune le esperienze acquisite, attraverso la creazione di banche dati comuni e la condivisione di servizi e strumenti.

15.2.08

Venture Community Assolombarda

La Venture Community dei Giovani Imprenditori Assolombarda è il primo progetto ideato e sviluppato da un’associazione confindustriale per favorire direttamente la nascita di nuove imprese. La Venture Community vuol essere un punto di incontro per imprenditori che vogliono trovare soci industriali e/o finanziari per lo sviluppo della propria impresa. Oppure per fondi di venture capital, private equity e business angel in cerca di nuove opportunità di investimento.

9.12.07

Le Believing Companies e le imprese incubate

7.12.07

Believing, l'incubatore italiano di imprese innovative

ecco l'ultima intervista rilasciata al portale Ufficiarredati

Innovazione e creatività sono i primi biglietti da visita di Gianfranco Chiarappa: in questa intervista ricca di acuti spunti di analisi, emergono poi passione e intelligenza di un imprenditore che sa guardare oltre i confini.

Gianfranco Chiarappa, lei oltre ad essere parte attiva di Uffici Arredati, è ideatore e proprietario di Believing, un incubatore di imprese. Di che cosa si tratta?

Believing è un’idea molto originale nel campo dell’innovazione di impresa.
Sviluppiamo vari progetti imprenditoriali altamente innovativi mettendo a disposizione per ognuno servizi e capitali iniziali, affidando al management la gestione del progetto.
Realizziamo il processo di start up portando avanti contemporaneamente più imprese, in settori diversi tra loro.
Quindi diverse organizzazioni in un unico contenitore, il Believing.
I progetti su cui stiamo attualmente lavorando vanno dal settore informatico, all’agroalimentare, ai media, ai servizi alle imprese.
Le nostre idee non provengono solo dal nostro centro, ma perlustriamo anche tutto il territorio italiano per cercare nuove idee e nuovi imprenditori.

Quanto dura, indicativamente, un periodo di incubazione?

Dipende. Lavoriamo attraverso uno strumento che si chiama: il “portafoglio dell’innovazione”, ovvero una cartella virtuale all’interno della quale vi sono le idee, i progetti e nuove ventures.
Le idee allo stato “grezzo” vengono inserite dallo staff di Believing o portate dall’esterno.
Quelle meritevoli potranno essere messe alla prova nel mercato.
Realizziamo una prima sperimentazione che può durare 6-12 mesi; possiamo così trarre indicazioni importanti che ci consentono di continuare il progetto, o addirittura di decidere di sospenderlo.
Infatti se il presupposto base viene a mancare si può sospendere il progetto attuando una strategia di uscita soft dal mercato.
I progetti che superano la fase “beta” passano poi a livello di impresa, ovvero allo stato di nuove ventures.
In questa fase si cercano i partner finanziari per aumentare e capitalizzare le risorse e si determinano i premi di partecipazione per il management.

In una sua affermazione leggo:’ Per dare il meglio di sé è necessario che ognuno trovi la propria missione di vita. La mia missione è quella di aiutare individui e organizzazioni a trovare la loro. Guidare le persone verso traguardi impossibili, vivere gli insegnamenti cristiani, creare valore aggiunto per l’umanità, far nascere un mondo al quale gli altri desiderino appartenere..’
Insegnamenti cristiani , uniti alla storia millenaria della sua regione e innovazione; tradizione e innovazione sono concetti coniugabili nel concetto di impresa?

Sicuramente. Le imprese non possono più lavorare solo per il profitto.
C’è sempre una rinnovata attenzione all’etica di impresa, che significa anche rispetto per l’ambiente e sviluppo delle risorse umane della propria organizzazione.
Tuttavia se questi “temi” li si considera come leve di marketing con il solo scopo di un maggior guadagno, i risultati saranno di breve periodo.
L’impresa deve essere pensata come impresa sociale, capace di fare del bene, di migliorare il modo in cui la gente vive, pensa e lavora; accanto al profitto vi deve essere spazio anche per l’uomo.
L’impresa deve avere un’anima.

Il tempo gioca sempre a favore delle persone di grande intelligenza. Infatti a 29 anni lei è imprenditore e consulente a sua volta di imprese; intelligenza e, cos’altro la contraddistingue?

La passione verso l’impresa. La passione è contagiare gli altri. In Believing si respira l’entusiasmo e la passione proprio perché, spesso, sviluppiamo cose che vanno oltre la nostra immaginazione; stiamo costruendo una sorta di rivoluzione silenziosa.
La creatività non è solo fantasia,ma è porsi obiettivi e saperli realizzare; così la sua creatività ha giocato un ruolo fondamentale della creazione di questo business

Mi potrebbe dare una dimostrazione della sua creatività? Per esempio se avesse una bacchetta magica quale servizio o prodotto nuovo sul mercato crerebbe?

Quelli che già stiamo incubando ;-)
Believing Cube è uno di questi. E’ un business center innovativo, che offre ambienti di lavoro pronti per l’uso per mobile workers, microimprese e liberi professionisti.
Nella prima sede in Puglia mettiamo a disposizione Uffici arredati e attrezzati, Sale per riunioni, formazione e conferenze, showroom e servizi di domiciliazione che consentono di essere immediatamente operativi e flessibili nello sviluppare la propria impresa.
Tutto questo mettendo le persone e le idee presenti nel Cube in relazione tra di loro.
Insediarsi nel Believing Cube significa coniugare la flessibilità delle piccole organizzazioni con le economie di scala tipiche delle grandi. Di qui la nostra partnership con ‘Uffici Arredati’.

Della classe imprenditoriali italiana si parla di mancanza di responsabilità sociale, di povertà morale e poca innovazione.Lei che gestisce e sviluppa progetti d’impresa cosa ne pensa dell’attuale classe imprenditoriale?
L’imprenditore italiano in cosa è carente?

Penso che vi siano ‘’eccellenze’’ che sono però nascoste dalla massa; la situazione in Italia è un po’ particolare.
L’Università attuale non forma l’imprenditore tipico italiano, bensì forma manager con un bagaglio tecnico applicabile in contesti di medio-grandi imprese.
L’ Italia invece è fatta di microimprese, piccole aziende con 3/4 dipendenti, i cui imprenditori hanno fatto sul campo il loro “Master in Business Administration”.
L’imprenditore italiano è un imprenditore che si rimbocca le maniche, operativo e pratico, che applica la creatività tutta italiana alla risoluzione dei problemi, ogni giorno.

L’impresa è l’oggettivazione delle capacità intellettuali e morali di chi l’ha creata, di chi la fa fiorire, di chi la governa.
Invece per lei, l’imprenditore è la propria azienda o ha la propria azienda?

E’ la propria azienda; io poi la vivo come estensione dei miei valori.Believing nasce infatti dopo un periodo di profonda riflessione, per questo mi è facile identificarmi in questo progetto.
Infatti è necessario che le persone conoscano il mio spirito,in modo da considerare positivamente poi le iniziative imprenditoriali che partono da Believing.
Personalmente a livello di impresa, mi ispiro a modelli che non sono italiani, come Stelios di Easyjet o Richard Branson di Virgin, che riuniscono al loro interno progetti imprenditoriali diversi fra loro, accomunati da una Brand che li rappresenta.

Ad un professionista come lei, non posso non chiedere se ha dei suggerimenti per il network di ‘Uffici Arredati’..

La grande possibilità con Uffici Arredati è aprire il mercato di coloro che sono mobile workers e delle micro-imprenditorialità che necessitano di spazi.Infatti se si riuscirà a far comprendere i vantaggi economici e relazionali che derivano dall’affidarsi ad un business center, si aprirà un mercato enorme. Quindi vedo come Uffici Arredati come portatore di soluzioni logistiche per le imprese.

27.11.07

La Silicon Valley premia 7 start-up italiane

Articolo tratto da "Il sole 24 ore"
Una "business plan competition" per far emergere sette idee italiane. Obiettivo: incontrare investitori e imprese della Silicon Valley per sviluppare la cultura imprenditoriale e, si spera, stimolare gli investimenti.
Sono questi gli obiettivi di Mind the Bridge, iniziativa ideata e proposta da Marco Marinucci, italiano, Executive for Strategic Partnerships and Content Acquisition di Google Inc., che ha ottenuto l'adesione di diverse associazioni attive nello sviluppo dell'imprenditoria e il supporto diretto di Ronald P. Spogli, Ambasciatore USA in Italia, che sul sito http://www.mindthebridge.org/ ha lasciato una sua testimonianza in video.
Non c'è un vero e proprio premio in denaro per le idee che verranno premiate, ma si sta costituendo un piccolo fondo per coprire le spese di viaggio in Silicon Valley agli imprenditori prescelti.
L'iniziativa offrirà anche supporto in termini di conoscenza, grazie a un piano di "mentorship".
Imprenditori e professionisti esperti, infatti, si metteranno a disposizione dei finalisti per aiutarli a migliorare le loro idee e le loro presentazioni, in prospettiva del tour in Silicon Valley.
I business plan devono essere presentati entro il 21 Dicembre 2007 tramite il sito http://www.mindthebridge.org/. L'Ambasciatore Spogli annuncerà i vincitori in un evento che si terrà in Silicon Valley il 10 gennaio 2008.

16.11.07

Che cosa è un incubatore d'impresa?

Vai su Believing People per aprire un post sull'argomento

Quando si parla di incubatori d'impresa è evidente che la definizione di cosa siano e come possono essere utili agli imprenditori è ancora ai più non chiara.

Proverò a chiarire allora l'argomento, utilizzando una sintesi della splendida spiegazione che si fa in questo post del blog http://www.blueberrypie.it/

"Gli incubatori sono aziende (o divisioni di aziende) che raccolgono le idee imprenditoriali stimate ad alto potenziale di ritorno economico, ma non ancora pronte per essere massicciamente finanziate.
Il concetto di incubatore è molto simile a quello di "laboratorio" o centro di ricerca, dove gli scienziati si impegnano ad analizzare, definire e interpretare la realtà sulla base di criteri rigorosi e coerenti.

Si parte da un'idea, si formula un'ipotesi e su di essa si imposta un'indagine speculativa o sperimentale, che dovrebbe confermarla o negarla.
Le probabilità che un'idea si trasformi in una scoperta scientifica rivoluzionaria, sono molto basse, ma vale comunque la pena sperimentare, poiché in caso di successo, i benefici ricompenseranno di tutti gli sforzi compiuti e faranno dimenticare i tentativi falliti.
Un team composto da managers qualificati accompagna l'imprenditore nella realizzazione della business idea.

Negli incubatori non lavorano scienziati, ma managers con elevate competenze in strategia aziendale, marketing, finanza, contabilità direzionale e soprattutto che condividono un profondo interesse per le imprese innovative.
Come gli scienziati che lavorano nei centri di ricerca, anche i managers, che operano all'interno di un incubatore, partono da un'idea, la studiano, la analizzano e la sperimentano.
L'obiettivo di un incubatore non è però effettuare una scoperta scientifica o identificare una nuova legge fisica, ma far nascere e crescere imprese ad alto tasso di sviluppo (tipicamente nei settori dell'informatica, delle biotecnologie, dei servizi del terziario avanzato).
Essi analizzano le idee di business per vagliarne la fattibilità tecnica, economica e finanziaria.
Se le idee supereranno questo primo esame, l'incubator si impegnerà a seguire le successive fasi di sviluppo dell'azienda per accelerare (da qui il nome di "acceleratori") il più possibile la crescita dell'impresa.
Gli incubatori, mettendo a disposizione degli imprenditori l'esperienza e la preparazione dei loro team di consulenti, consentono alle aziende di portare la propria attività in Rete in modo efficace e soprattutto veloce.

E' proprio la rapidità, con cui un'idea di business viene trasformata in una impresa, uno dei fattori che contraddistingue il successo degli incubatori.
Da un lato, chiunque ritiene di avere un'idea imprenditoriale vincente, attraverso e grazie agli incubatori, può avvicinarsi, senza grandi complicazioni, ai potenziali finanziatori.
Dall'altro, l'incubatore svolge una funzione selettiva delle idee, semplificando il lavoro di chi concede finanziamenti.

Avviare una impresa ad alo contenuto di innovazione comporta molti rischi a fronte di potenziali ricavi futuri molto elevati.
Chi effettua investimenti, specialmente nei settori della new economy e a maggior ragione finanziando 'startup', cioè aziende ancora in fase di lancio, non è sicuramente avverso al rischio, anzi...
Tuttavia gli investitori non sono nemmeno degli sprovveduti, disposti a concedere prestiti e capitali a chiunque si presenti con un'idea imprenditoriale!
Per gli investitori è, quindi, indispensabile:
valutare la proposta ricevuta o l'idea prospettata;
valutare l'imprenditore o il gruppo di imprenditori che si propongono;
individuare la portata del proprio ruolo nel progetto;
quantificare l'ammontare dell'investimento da effettuare. Purtroppo, gli investitori non dispongono delle competenze e della struttura organizzativa necessarie per effettuare questo tipo di indagine.

Nasce così l'esigenza di delegare questa attività ad una azienda, l'incubatore, che faccia anticamera ai progetti da finanziare, che sia in grado di rispondere alle tante richieste di investimento provenienti dal mercato e ne valuti l'affidabilità complessiva. "

puoi leggere l'articolo originale cliccando qui

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5.11.07

Arrivano i Believing Angels, i consulenti al servizio delle nuove idee d'impresa


La nuova figura professionale che affianca gli imprenditori dall’idea al business

Conosciuti negli Stati Uniti come Startup Advisor, arrivano anche in Italia grazie all’innovativo incubatore pugliese “Believing” che li ha voluti come interfaccia privilegiata dei propri clienti imprenditori.
Sono giovani e brillanti, look elegante e di tendenza, con curricula da primi della classe (ma nessuno di loro si prende troppo sul serio), di età media intorno ai 35 anni, anche se nel team non mancano i “Senior” dai capelli bianchi.

“I Believing Angels sono nati” dice Gianfranco Chiarappa, di professione Imprenditore seriale e creatore di questa iniziativa, “osservando che in Italia chi sta per sviluppare una nuova idea d’impresa di solito si rivolge al proprio commercialista o al consulente di fiducia, professionisti che però non hanno di solito né il tempo né la conoscenza completa del business e di tutte le sue problematiche.
E così delle 400.000 imprese che si aprono ogni anno in Italia, a distanza di 5 anni la metà di esse scompare. Chiusa per sempre.”
Compito dei Believing Angels è infatti quello di assistere gli imprenditori in aspetti diversi e fondamentali dell’impresa, come l’analisi della business idea, le scelte di marketing, di comunicazione, dei collaboratori da assumere e dei “compagni di avventura”, la gestione del progetto, dei tempi, delle priorità e così via.
Le competenze tipo di un “Angelo” vanno dalla capacità di sviluppare il business con risorse limitate, gestendo budget ridotti (tipico delle nuove imprese italiane), al Costruire previsioni (Il buon senso non basta quando si tratta di fare previsioni sugli investimenti e sui tempi. E sbagliare può costare molto, molto caro), allo Spendere i soldi lentamente incoraggiando la cultura del risparmio, all’ Evitare gli errori più pericolosi (e difficili da riconoscere).
Gli incontri tra l’Angelo e il cliente avvengono a scadenze prefissate, di solito a cadenza settimanale. Possono avvenire di persona, al telefono o via web, tramite email, live chat, audio/videoconferenza. E’ il cliente a decidere gli argomenti da affrontare nella conversazione ed è compito dell’Angelo quello di seguire i suoi obiettivi.
L’ammontare degli investimenti dei progetti finora supportati vanno dai 100.000 euro dei più piccoli alle diverse decine di milioni di euro per i più grandi progetti nei quali Believing è intervenuto per lo sviluppo di un villaggio turistico e per investimenti in fonti di energia alternativa.
Per usufruire dei servizi dei Believing Angels, i costi sono in funzione della dimensione del progetto.
Che abbiate un nuovo prodotto, un nuovo servizio, una nuova divisione o una nuova azienda da lanciare, i Believing Angels potranno assistervi con tutta la esperienza e competenza che cercavate.
Clicca qui per visitare il sito.

25.10.07

Sony sviluppa batterie allo zucchero


post tratto da Tecnomagazine

Sony ha dichiarato di aver sviluppato delle batterie a base di zucchero.
Attraverso una soluzione a base di glucosio la casa nipponica è in grado di generare l’elettricità necessaria per alimentare un lettore musicale con un paio di speaker.
L’involucro esterno di questo dispositivo è stato realizzato con plastica vegetale e misura 3.9 cm cubici.
L’energia generata, 50mW, viene prodotta dalla sintesi degli enzimi.
Gli elettroni e gli ioni di idrogeno estratti dalla soluzione di glucosio seguono due strade: gli ioni di idrogeno passano attraverso una membrana separatrice per giungere al catodo dove assorbono ossigeno dall’aria per produrre acqua come sottoprodotto.
Il settore logicamente è ancora in via di sviluppo, ma Sony ha fatto intendere che alla data di lancio non manca poi così molto, e chissà se magari per ricaricarle basteranno due cucchiani di zucchero come per il caffè!

8.10.07

La sveglia-cuscino per svegliarsi dolcemente


post tratto da Tecnomagazine


La sveglia è sempre un tormento e suona sempre immancabilmente troppo troppo presto. Una soluzione in embrione per un risveglio più soft era già stata proposta dal designer Meng Fandi con la sveglia vibrante ma ora ne hanno studiata un’altra ancora più soft e ugualmente efficace.
Per dare un’idea di quanto naturale sia il risveglio, basti pensare che si tratta di una sveglia-cuscino. Si imposta l’ora desiderata attraverso un’interfaccia molto semplice posta su un lato della stessa e poi si va a nanna. E dopo?
Il cuscino riconosce le varie fasi del sonno e si autoregola per cominciare a “suonare” 45 minuti prima dell’orario scelto. Da quei 45 minuti il cuscino comincerà ad emettere una lieve luminosità che diventerà sempre più intensa con l’avvicinarsi dell’ora di svegliarsi, simulando una vera aurora e portare l’organismo a prepararsi naturalmente al risveglio.
Grazie a questa tecnologia non invadente, è indicato per tutti, indipendentemente dal sonno più o meno profondo. Si tratta ancora di un concept purtroppo e non si sa quando vedrà la luce (è proprio il caso di dirlo) in Europa.

6.10.07

European Venture Contest, i Venture Capitalist cercano aziende da premiare

L'European Venture Contest è la competizione a livello europeo rivolta a imprese technology based ad alto potenziale di sviluppo alla ricerca di investitori e/o partner industriali.
Inaugurata lo scorso anno, EVC è ora nuovamente in cerca di giovani e promettenti imprese tecnologiche
L’evento si terrà a Torino il 18 e 19 ottobre 2007 presso la nuova sede di I3P nella Cittadella Politecnica .
A questo indirizzo maggiori informazioni
http://www.iban.it/ftp/eventi/evc_2007_torinowireless.pdf

28.9.07

Spiriti pugliesi bollenti..di creatività








Quanta creatività giovanile c’è in Puglia? È molta? È poca?

Sicuramente è diffusa, nascosta, scollegata.
Non resta che invitare, in un certo posto e in un dato momento, chi si occupa di creatività.

E vedere che succede.
Non sarà una conferenza.

COSA E’ ALLORA?
Un BarCamp, o non-conferenza (unconference), è un incontro nel quale i relatori e i temi trattati sono definiti dai partecipanti e non prestabiliti in anticipo dagli organizzatori.
Oggi si organizzano BarCamp in Italia e in ogni parte del mondo.

Solitamente si parla di web 2.0, culture digitali e nuovi media.

COME FUNZIONA?
La Prima Regola del BarCamp: "Nessuno Spettatore, solo Partecipanti".

DOVE E QUANDO?
Bari, 28 settembre 2007

Monastero di Santa Scolastica a Bari Vecchia (CONFERMATO!).

Orario (in linea di massima, confermato): 18.00 – 2 di notte.
Magari in maglietta rossa.

Siamo tutti monaci buddisti birmani!

Noi ci saremo!

24.9.07

Google mette i dipendenti a pedalare














Google si conferma azienda attentissima alle condizioni fisiche dei suoi dipendenti, dopo il post dedicato alle piscine d'allenamento che i dipendenti del Google Plex hanno a disposizione, ecco un'altra bella iniziativa per incentivare tutti i dipendenti ad arrivare al lavoro in bicicletta o addirittura roller-blade, forti !!
Una bella iniziativa che Google sta sostenendo in tutto il mondo per sensibilizzare i propri dipendenti verso un atteggiamento più rispettoso dell'ambiente.
Come funziona? In pratica è stato chiesto di trovare un mezzo di trasporto alternativo ed ecologico per venire in ufficio. I più temerari si sono presentati in roller-blade, altri ne hanno approfittato per venire a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici.
Ma questa giornata speciale non poteva finire così.
Ciascun dipendente di Google Europa ha ricevuto una grande sorpresa.
All'arrivo in ufficio hanno trovato su ogni singolo desk un casco brandizzato Google e un invito a visitare un sito Internet dove poter ordinare, all'interno di un catalogo di biciclette rigorosamente Google branded, quella che più li piaceva. Un bel regalo che la società ha fatto loro per festeggiare sia la primavera che il "Global Alternative Transportation Day".
Non resta che mettersi in sella e... pedalare.

articolo tratto da Fitnessblog.it

7.9.07

Believing Capital: cose da sapere prima di presentare un progetto di business






Believing Capital è la divisione di finanza innovativa di Believing.

1) In qualità di Business Angel e Investitore informale, ci occupiamo di sviluppare al fianco esclusivamente di imprenditori illuminati progetti imprenditoriali innovativi.

2) Believing Capital non opera in settori specifici, ma valuta la potenzialità di un’idea sulla base dei bisogni che essa riesce a soddisfare.

3) L’attività di investimento è distinta in due categorie:
- Early stage financing & Seed financing, ossia investimenti in capitale di rischio effettuati nelle prime fasi di vita di un'impresa;
- Expansion capital financing, ovvero investimenti realizzati in aziende mature e operanti da svariati anni.

4) Il nostro contributo consiste non solo in un investimento di liquidità, ma anche nell'accesso ad una rete di contatti privilegiati con altri investitori (business angels, venture capitalist, fondi di private equity), manager, imprenditori, professionisti e partner.

5) Una sola cosa ma fatta bene: assieme al team di Believing supportiamo il progetto con un approccio globale, e solo a patto di far puntare l'impresa che supportiamo alla leadership nel proprio mercato. Impieghiamo per ciascun progetto il tempo e gli sforzi necessari a implementare una piano strategico di sviluppo, aiutando se necessario a costruire un team ed un advisory board efficace ad incrementare la competenza, l'esperienza e l'influenza del progetto stesso, tessendo alleanze strategiche per far assumere la leadership all'impresa.

Gli strumenti che mettiamo a disposizione sono:

Believing Cube: L'incubatore d'impresa. Nella prima sede pugliese, mettiamo a disposizione Spazi di lavoro flessibili, arredati e attrezzati, Uffici Arredati pronti per l'uso, Sale Riunioni e Servizi segretariali.

Believing Lab: consulenza specialistica di professionisti del marketing, della comunicazione, della consulenza amministrativa, legale, finanziaria, del lavoro.

Believing Angels: sono il punto di contatto costante tra l'imprenditore, i professionisti del Believing Lab e i servizi di cui la sua impresa ha bisogno.

Insomma, il nostro è più un ruolo di partnership strategica per il successo comune, che di merchant bank o venture capital tradizionale.
Infatti, in genere le Start up che incubiamo non hanno bisogno di molto denaro, ma ciò di cui hanno veramente bisogno sono
1) INTELLIGENZA
2) VELOCITA'
(ne abbiamo parlato nel post "Come far sopravvivere e sviluppare la propria startup nel 21° secolo")

6) Il Deal matura nel momento in cui c'è una conoscenza reciproca abbastanza chiara tra noi, l’imprenditore e la sua idea di base.
Molti ci chiedono: "E' sufficiente un mese per poter far maturare questa conoscenza?"
Crediamo che sia un tempo oggettivamente troppo ristretto per poter approfondire la conoscenza di una persona, perciò è abbastanza difficile che ciò avvenga in questo tempo. Prima di sposarsi bisogna fidanzarsi. E poi siamo tra quelli che nei matrimoni lunghi ci credono ancora. ;-)
Quindi è meglio per tutti se si fanno le cose rispettando il tempo naturale di sviluppo delle cose, infatti:

7) Se investiamo in un progetto lo facciamo per il lungo periodo. Nessuna strategia di uscita di breve periodo. Solo diritto di opzione in caso di cessione di quote/azioni da parte di uno dei soci.

8) Per poter far sì che Believing dia il massimo contributo nella iniziativa, c'è bisogno di una rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione. Inoltre la riforma del diritto societario rende la S.r.l. l'ideale forma giuridica nella quale sviluppare questa partnership.

9) Puntiamo a costruire il brand leader per ciascun settore in cui siamo impegnati, talvolta usando lo stesso brand Believing per ottenere consenso dal mercato, associando univocamente al brand Believing il ruolo di incubatore e acceleratore delle idee del futuro. Infatti una affiliazione con Believing fa sì che sia dia maggior valore al business. Se ci si rivolge come imprenditori individuali a banche o a finanziatori, questi potrebbero obiettare: "Chi sei tu, e perchè dovremmo ascoltarti o finanziarti?".

10) Per poter maturare questa collaborazione è importante che almeno una persona impegnata nella nuova impresa lavori sul progetto a tempo pieno, 24 ore su 24. E questo non può che essere uno dei fondatori.
Stabiliremo assieme gli obiettivi fondamentali del primo periodo e i tempi nei quali essi devono essere raggiunti. Di solito il raggiungimento di questi obiettivi nei tempi utili mi dà un’idea abbastanza precisa delle persone con le quali sto lavorando.

Tutto chiaro? Se vuoi adesso puoi inviarci una presentazione del tuo progetto all'indirizzo: info@believing.it

Inviteremo le persone con i progetti più interessanti ad un incontro di persona.

2.9.07

Update: La rivoluzione delle microimprese 2.0: monetizzare gli asset esistenti

Internet sta creando una nuova generazione di (micro) imprenditori. Ne avevamo già parlato in questo articolo, ricordate?
Ad alcuni di questi nuovi imprenditori non è richiesto di produrre o creare nulla: semplicemente possono guadagnare dalla vendita dei loro asset intangibili: competenze, esperienze, conoscenze.
Ed è su quest'ultimo asset che si basano i programmi di affiliation marketing online:
Prendiamo il caso di un portale in italiano: Paytip

"Ti è sicuramente capitato di consigliare a un amico o a un conoscente un prodotto visti su Internet. Ora, grazie a payTyp, con i tuoi consigli potrai anche guadagnare. Se trovi un prodotto che può interessare un amico, mandagli il link con payTip. Forse sei esperto di una determinata categoria di prodotti o servizi, e vorresti raccomandare ad altri le offerte migliori? Ogni consiglio andato a buon fine può farti guadagnare. Segnala anche un solo prodotto e riceverai un compenso per l'acquisto effettuato grazie alla tua email. Bastano un indirizzo email e un conto corrente bancario. Registrazione al servizio e invio di consigli via email sono gratuiti"

Attendo i vostri commenti.

29.8.07

Nasce Believing People, la community Believing























E' con immenso piacere che vi presento Believing People, la free community Believing!

E' nata per condividere informazioni ed esperienze d'impresa, leggere il blog, partecipare alle discussioni del forum, postare foto, video, audio, creare nuovi gruppi, conoscere nuovi amici, creare partnership, in pieno stile Web 2.0!


L'indirizzo è believingpeople.ning.com

27.8.07

Internet “non funziona”? Le 6 regole per creare un sito aziendale di successo.

E’ allucinante il numero delle persone che si lamentano del fatto che Internet “non funziona” a causa degli scarsi risultati del proprio sito web.
Molto (troppo) spesso questo avviene perché, chi realizza il sito, vede la presenza online di una impresa più come la copia online di una brochure, che come qualcosa di dinamico e interattivo.

Vediamo di migliorare le cose. Allora:

1. Dal punto di vista dei visitatori, il sito della tua azienda è la tua azienda. Che è fatta di persone, non solo prodotti. Questo è il motivo per cui i visitatori si aspettano di trovare un sito fatto di persone, vita e dialogo. Non solo prodotti.

Inizia a pensare come i tuoi visitatori. Il sito della tua azienda è la tua azienda. Una FAMIGLIA fatta di PERSONE con le quali i visitatori aspettano di entrare in contatto per un apporto di affari.

2. I tuoi potenziali nuovi clienti non dimenticano e non perdonano. Loro usano il tuo sito per vedere se fa al caso loro. Se non è così, non hanno nessun motivo di tornare una seconda volta.

Sviluppa il sito in funzione dei nuovi visitatori. Ricorda che il tuo sito ha l’opportunità di UNA SOLA VISITA sulla quale poter contare per suscitare l’interesse del visitatore.

3. Il sito ha l’unica funzione di creare una relazione fra i tuoi potenziali clienti e i membri della tua azienda
Inizia a pensare alla vera funzione del tuo sito web. Deve essere un catalizzatore di opportunità, in grado di creare una piacevole comunicazione d’affari tra te e i tuoi clienti.

4. Al bando le home page introduttive complesse e pesanti.
Presenta chi è e cosa fa l’azienda mettendo una pagina di benvenuto da parte di un membro (o di un gruppo, nel caso punti a creare una community) rappresentativo dell’azienda al posto della home page tradizionale. Decidi a chi affidare il compito di “ambasciatore” della tua impresa, comunicando con lo stile che più la contraddistingue. Usa una sua foto per dare il benvenuto personalmente a ciascun nuovo visitatore

Crea un sito fatto da persone per le persone!

5. Le visite da parte di nuovi visitatori mediamente durano meno di un minuto, questo perché:
- hanno poco tempo da perdere e vogliono trovare subito ciò di cui hanno bisogno
- Mentre navigano sul tuo sito, lo stanno facendo contemporaneamente su altri tre tuoi concorrenti
- se trovano ciò che gli interessa, non perdono altro tempo nei dettagli, ma vanno alla ricerca di un contatto diretto con la tua impresa

Dimenticati dello stile da brochure, sii essenziale, snellisci le pagine rimuovendo le parole in eccesso.

6. Crea un “tour del sito” da 1 minuto.


Queste sono le 5 fasi da seguire per creare un sito web efficace:
1. Pagina di benvenuto
2. Chi Sei, cosa offri, perché dovrebbe interessare al visitatore (la reason why)
(A questo punto, se avrai suscitato sufficiente interesse del visitatore, sei pronto a comunicargli:)
3. Cosa vendi
Prodotto/servizio/business unit A
Prodotto/servizio/business unit B
Prodotto/servizio/business unit C
Prodotto/servizio/business unit D

Ogni prodotto riporta ad un link, nel quale il visitatore troverà una presentazione approfondita del prodotto, servizio o business unit.

4. Nel testo di ogni presentazione e al termine, potrai inserire un link alla sezione “contattaci” e “come prenotare”

spiega in pochi semplici passi, “come funziona”

L’obiettivo è facilitare la comunicazione con il visitatore e concludere la vendita, quindi quanti più canali creiamo, tanto più diminuiscono le possibilità di interrompere la navigazione e aumentiamo invece le possibilità di continuare il dialogo.

A questo punto, il cliente avrà a disposizione vari strumenti per interagire con noi:

Telefono
Email
Fax
Indirizzo postale
Chat (!)
Forum (!!!)

5. Invita all’azione.
Lascia che a questo punto ogni persona con il compito di “ambasciatore” dell’azienda, di un prodotto o business unit abbia la propria pagina personale di presentazione per iniziare un dialogo con il visitatore.

Chi pensava che Internet “non funziona” spero adesso si sia ricreduto…