25.11.05

I have a dream!
tratto da Finanzaworld di Francesco Carlà (WWW.FINANZAWORLD.IT)
Ho fatto un sogno. Internet era diventataun'aspirapolvere gigantesca e si accaniva su tuttigli orrori della società industriale.Doveva avere un miliardo di watt perché succhiava velocissimafabbriche decotte e impianti d'inquinamento. Ingoiavacome una furia, aspirava discariche e veleni sparsinell'aria. In pochi secondi ripuliva due o tre secolidi modernità industriale.Un'ora dopo era tutto finito, il cielo era di nuovoblu e molti si erano messi a pescare nei fiumi dellecitta'. Qualcuno aveva visto perfino trote saltellare.E non l'avevano nemmeno sottoposto a perizia psichiatrica.La Terraferma aveva proprio un'aria migliore : nonl'avevo mai vista così. Neanche in tv.E il sogno continuava.
Internet-aspirapolvere stavoltase la prendeva con la burocrazia. Succhiava fortenegli uffici postali e sparivano i libroni delleraccomandate. Aggrediva il catasto, dissolvendo secolidi pratiche. Osava perfino avventurarsi nelle scuole,divorando milioni di pagelle ed esami. Tutto finito.Digitalizzato.Un sogno bellissimo. Ora toccava alle automobili.Catalizzate o no l'aspiraNet non si faceva commuovere:nebulizzava utilitarie e fuoriserie, assorbivabenzinai e gommisti. Agli elettrauto era toccato perultimi. Forse per via di un qualche sussulto diemozione di fronte all'antenato e all'elettricità.Era un sogno lunghissimo. Alla fine la Terraferma aveval'aria di uno di quei posti per le vacanze assolute:tutto bianco, lindo, senza rumore.
Vacanze in cittàsenza ferragosto.Via le industrie inquinanti, via le auto assordanti,via la burocrazia ossessionante, via le code, viale file, via le poste dell'ottocento, via tutto.Erano spariti due secoli interi, due secoli utilima pure alienanti, sporchetti e inquinanti.Solo che a questo punto mi sono svegliato.Sono sveglio, ma il sogno dell'aspiraNet ce l'ho ancora.Eccolo il mio sogno:-Internet che ammazza l'inquinamento perché uccide le aziendeche lo producono. Moriranno perché fanno cose che non servonopiù. Nessuno le compra. Nessuno le produce. Fine.-Internet che uccide la burocrazia. Essere efficienti è cosìfacile con la Rete che ci riusciranno perfino negli uffici.
E se non ci riusciranno poco male: ne faremo a meno lo stesso.-Internet che azzera la carta, tiene tutto in Rete, salva glialberi. Chi ha bisogno di possedere la conoscenza quando puòaverla in due memorie: la sua cultura e quella on line.-Internet che ci rende ubiqui, un po' onniscienti, velocissimi.Moltiplica le idee, le fa viaggiare veloci e gratis. Azzerai vantaggi consolidati, annulla le rendite di posizione.In piedi, seduti e sdraiati: Internet dappertutto.Siamo tutti svegli. E Internet esiste sul serio.E sta crescendo la Finanza Democratica. Meno male.