5.1.06

I pilastri del successo dell’azienda eccellente.

10 consigli per aiutare gli imprenditori e i manager per ottenere il massimo dai propri collaboratori e colleghi.

1) What matter most?: (in inglese: cosa è ( per voi) più importante?) Chiedetevi, come imprenditori o come manager, prima di scegliere il vostro settore di attività, i vostri obiettivi e le vostre ambizioni, se essi sono in linea con i vostri più profondi valori. E’ difficile essere produttivi senza entusiasmo. Ogni volta che sto per intraprendere un progetto mi chiedo: “Questo percorso che sto per intraprendere mi darà stimoli DEVASTANTI?”. Quando darete una risposta positiva a questi interrogativi, sicuramente vi troverete nella condizione di chi tutti i giorni inizia la giornata con in mente una “stupenda ed irresistibile visione di impresa” e va a dormire con la stessa carica, e la soddisfazione di chi ha un impegno quotidiano verso la propria “missione personale”.
2) Non dipendenti, ma collaboratori. Evitate di chiamare i membri della vostra azienda “dipendenti”. Pretendete da voi stessi, dai vostri colleghi e dai vostri diretti “collaboratori” di instaurare la buona abitudine di riferirsi in questo modo ai membri del vostro team. La differenza non è solo linguistica, è sostanziale: preferite che nella vostra impresa ci sia una organizzazione che tende ad essere gerarchica, reverenziale e magari falsa ed ipocrita od una collaborativa, assertiva e che fa sentire il peso delle proprie responsabilità ad ogni individuo?
3) The right work for the right worker. Questa regola vale tanto per i top manager quanto per gli imprenditori: fate molta attenzione prima di assumere qualcuno e non abbiate alcuna remora di licenziare. La composizione del vostro team deve comunicare l’eccellenza: una squadra mediocre dà risultati mediocri; una squadra eccellente porta a risultati straordinari. Se qualcuno occupa una posizione che non è più idoneo a ricoprire e se egli non è proprio un disastro, dovete sostituirlo comunque, oppure, d’accordo con lui, trasferirlo affidandogli compiti più adatti alle sue caratteristiche: solo così assicurerete la sua e la vostra riuscita al 100%.
4) Non sottovalutate l’aspetto psicologico di squadra. Prima di assumere è necessario valutare anche l’integrazione tra i singoli: una vera squadra affiatata può nascere solo tra individui tra i quali c’è un naturale “feeling”. Questa è una sensazione inconscia: non si può imporla a nessuno!
5) Create un ambiente produttivo. “L’aria che si respira” all’interno della vostra azienda determina se i semi del successo potranno germogliare. Di solito questo clima ideale si crea con un mix di fattori differenti. Non esistono regole generali. A volte si ottiene maggior produttività dando ad ognuno un ufficio separato; altre volte facendo lavorare tutti quanti in un open - space. Abbiate solo una certezza: il vostro “stile” personale (inteso come propensione ad essere più o meno accomodanti, formali, autoritari, generosi, ecc..) sarà rispecchiato immediatamente dalla vostra organizzazione: fate attenzione alle vostre convinzioni limitanti!
6) Chiarite che cosa intendete voi quando parlate di “successo”. Spiegate ai vostri collaboratori quali obiettivi si prefigge l’azienda e come possono valutare le proprie performance. Badate bene: gli obiettivi devono essere realistici. I tempi di un progetto vanno definiti dagli addetti di quel progetto. I collaboratori accettano i tempi che hanno contribuito a fissare, ma non quelli irrealistici o imposti dall’alto.
7) Che QE (quoziente emozionale) ha la vostra organizzazione? Una impresa eccellente è fatta da persone che amano stare con gli altri. E’ una qualità molto difficile da fingere per chi non la possiede. Bisogna che tutti i membri della vostra organizzazione (nessuno escluso) sia in grado di intrattenere rapporti con gli altri. Non necessariamente di amicizia. Il naturale “feeling” , come lo abbiamo definito al punto 4), è invece condizione necessaria per creare un team project eccellente. L’amicizia tra questi membri è condizione fondamentale.
8) Aiutate i vostri collaboratori a crescere professionalmente fino a quando sapranno svolgere i loro compiti meglio di quanto sappiate farlo voi. Prendete l’abitudine di trasferire le competenze a chi lavora con voi. E’ un obiettivo entusiasmante, ma che fare se qualcuno mostra diffidenza in questo, preoccupato di allevare professionalmente il proprio successore? La soluzione sta nel far sì che i manager di valore possano avere la convinzione che verranno affidati loro nuovi compiti, e solo in questo modo saranno liberi di affrontare nuove sfide sempre più motivanti o risolvere problemi insoluti. A questo mondo c’è sempre tanto da fare: ad un manager capace, il lavoro non manca mai.
9) Tenete alto il morale. Fate capire che i risultati non servono soltanto a far bella figura ai capi, ma vanno a vantaggio di tutta l’azienda. Fate sentire ai vostri collaboratori che quello che stanno facendo ha valore, e che è importante sia per l’azienda sia per i clienti. E quando i risultati sono buoni, date il giusto riconoscimento a tutti quelli che hanno contribuito, incoraggiandoli a essere fieri di quello che hanno fatto.
10) Date l’esempio. Un buon leader non si limita a impartire ordini e disposizioni, ma si impegna personalmente nei progetti. Di tanto in tanto dovete dimostrare che sapete fare cose oltre che impartire ordini. Assumetevi ogni tanto la responsabilità di svolgere compiti meno interessanti, per esempio un giorno all’anno lavorate come membro del vostro stesso staff, e fate assumere invece il vostro posto direttivo a chi si è dimostrato durante questo periodo più meritevole di questo premio.


Non pretendo certo che questi 10 punti siano gli unici da tenere in mente, né che siano i più importanti per la creazione di una cultura di impresa basata sull’eccellenza.
Ci sarebbero moltissimi altri consigli da dare.

Per questo,
Chi volesse contribuire alla creazione di altri “pilastri” del successo, può continuare l’elenco creandone di nuovi, indicando il proprio nome e cognome.
Contribuendo a questo elenco creerete più partecipazione e gioco di squadra in tutta l’azienda!

Esempio:
11) Alimentare la fiducia. Il modo per ottenere la fiducia da parte dei vostri collaboratori consiste nel fare continui versamenti sul loro “conto corrente emozionale”.
Su questo speciale tipo di conto non viene depositato denaro o titoli, bensì manifestazioni di amicizia. Così, quando vi troverete a scusarvi per qualche motivo o a dover dare spiegazioni oppure a chiedere un favore ad una persona, più ne depositerete sul suo conto, più la troverete disponibile a venirvi incontro.
Gianfranco Chiarappa

12) …….

….e cosi via…

FATE GIRARE!

Gianfranco.