17.2.06

La scoperta dell'acqua calda






















Secondo il rapporto 2003 dell'Onu sulle risorse idriche, oltre 1 miliardo di persone non ha accesso all'acqua potabile, e 2,4 miliardi sono privi delle strutture igieniche elementari. Si stima che le disfunzioni della diarrea, causata dall'utilizzo di acqua non potabile, sia la causa della morte di 2 milioni di bambini e di malattie per circa 900 milioni di persone ogni anno.

Come è possibile distruggere i microbi infettivi e potabilizzare l'acqua da bere?

Ovvio, diremmo noi: la soluzione principale è di bollire l'acqua per circa 10 minuti. E' ben noto fin dai tempi di Luigi Pasteur, 130 anni fa, che il calore della bollitura è veramente efficace nella distruzione di tutti i microbi dannosi presenti nell'acqua e nel latte.

Quindi: se l'acqua contaminata può essere potabilizzata con la bollitura, perché la gente continua a morire?

Perché purtroppo la bollitura non è praticata uniformemente in quanto:

1) la gente non crede nella responsabilità dei germi nella diffusione delle malattie;

2) ci vuole troppo tempo;

3) l'acqua bollita ha un cattivo sapore;

4) il combustibile è spesso limitato o costoso;

5) il calore ed il fumo sono spiacevoli.

Qualche mese fa si è tenuto a Ginevra il 2° Forum alternativo mondiale dell'acqua, per una gestione solidale e sostenibile, dove si sono messe a punto alcune richieste, sintetizzate nella necessità di garantire a tutti acqua di qualità in quantità sufficiente alla vita (40 litri al giorno per gli usi domestici).

Una strada lunghissima, una sfida che Believing vuole portare avanti. Una delle tante. Perchè anche questo vuole dire fare innovazione.