29.5.07

Come nascono le idee vincenti?

'La volontà nel perseverare rappresenta sovente la differenza tra fallimento e successo'David Sarnoff



Oggi vi parlerò del ruolo chiave che ha per Believing "Il portafoglio dell’innovazione", lo strumento di incubazione delle idee dal maggior potenziale.



La possibilità che un'azienda ha di creare innovazione e quindi nuova ricchezza è direttamente proporzionale al numero di idee portate avanti e al numero di esperimenti avviati.



So che molti di voi si stanno chiedendo: 'Beh, Gianfranco ha senz'altro ragione, ma come è possibile portare tutto questo nel concreto, nella vita di tutti giorni, e soprattutto nel nostro contesto aziendale?''



Un cammino di 1000 chilometri inizia con il primo passo......"



Voglio parlarvi di come all’interno di Believing, siamo riusciti nel mettere in pratica in questo ardito quanto ambizioso obiettivo.
1) Innanzitutto, pensiamo alle fasi di un esperimento di business nascente come se fosse un opzione sul futuro. Queste “opzioni” le facciamo confluire all’interno di un portafoglio virtuale che chiamiamo “il portafoglio dell’innovazione”.

2) Il portafoglio dell’innovazione consta di tre distinti settori.

Il primo è quello delle IDEE, vale a dire dei nuovi concetti di business, credibili ma non ancora sottoposti a verifica.

Il secondo è quello degli ESPERIMENTI. Le idee particolarmente meritevoli passano nel portafoglio degli esperimenti, quando, dopo le prime verifiche, manifestano degli evidenti possibilità di successo. In questa fase diventano progetti di impresa veri e propri in 3-5 settimane, attraverso incursioni a basso costo sul mercato. Di solito il progtto in questa fase ha la icitura "In fase Beta" ad indicare che ci sono "lavori in corso". e' un'ottima idea che ci permette di sperimentare e i cambiare in corsa, senzaripercussioni sul nostro Brand.

Terzo, il portafoglio delle nuove VENTURE o INIZIATIVE.

Qui, l’obiettivo è quello di cominciare a scalare verso l’alto l’idea originale.
3) I progetti di Believing vengono considerati come un portafoglio di business, applicando la logica dell’investimento di portafoglio ai progetti incubati, minimizzando in questo modo il rischio, diversificando gli investimenti e allo stesso tempo sfruttando le sinergie.

4) Non ci si aspetta che ogni nuova idea o esperimento generi una fortuna.
Le nuove e spettacolari opportunità raramente si presentano come scommesse sicure al 90 percento. Ecco perché è importante distinguere un’idea o un esperimento da un venture o da un business pienamente sviluppato.

17.5.07

Costituire una nuova impresa: dal 3 aprile 2007 è più agevole creare una società

L'Unione Europea ha invitato tutti gli Stati membri a creare uno sportello unico per l'avvio di un'impresa. L'Italia ha risposto a questo invito con il Decreto Bersani che ha introdotto un nuovo modello di comunicazione unica per la nascita dell'impresa e per le modificazioni e la cessazione della stessa.

Su richiesta dell'Unione Europea, il Decreto Bersani ha introdotto un nuovo modello di «comunicazione unica» per la nascita di una nuova impresa e per le modificazioni e la cessazione della stessa.
Il modello dovrà essere adottato, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del D.L. n. 7/2007 (che si ricorda è entrato in vigore il 02/02/2007) e la sua applicazione decorre dal 60° giorno successivo, quindi dal 3 aprile 2007.Il Decreto Bersani sulle liberalizzazioni ha quindi dato alla Camera di Commercio il ruolo di ufficio unificato per l'avvio delle attività imprenditoriali anche per quanto riguarda gli adempimenti relativi alla parte fiscale, previdenziale ed assicurativa. Tuttavia, per svolgere tale funzione, il Registro imprese deve essere attrezzato per una gestione informatizzata dei procedimenti nei confronti delle imprese, mediante l'utilizzo della firma digitale e l'integrazione della posta elettronica certificata.Cosa cambia?A decorrere dal 3 aprile 2007, in caso di avvio di una nuova impresa il contribuente dovrà presentare, esclusivamente in via telematica , all'Ufficio del Registro delle Imprese competente, in funzione della residenza dell'impresa, una comunicazione unica che avrà il compito di assolvere tutti gli adempimenti amministrativi per l'iscrizione al Registro stesso, e per le iscrizioni previdenziali, assicurative e previdenziali.
Con le stesse modalità dovranno essere comunicate eventuali variazioni e cessazioni d'impresa.Costituire un'impresa richiederà pertanto una sola comunicazione che consentirà di avviare immediatamente l'attività completando l'iter in un solo giorno.In sostanza chi vorrà avviare un'impresa dovrà semplicemente presentare al Registro delle imprese la comunicazione unica che «vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione al registro delle imprese ed ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l'ottenimento del codice fiscale e della partita IVA».
Il Registro delle imprese «rilascia contestualmente, anche in formato elettronico, la ricevuta che costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale e da notizia alle Amministrazioni competenti dell'avvenuta presentazione della comunicazione unica». Entro i successivi 7 giorni verranno comunicati all'impresa, tramite invio teleematico, «gli ulteriori dati definitivi relativi alle posizioni registrate».Restano escluse attività particolari che richiedono una specifica autorizzazione.AdempimentiFino ad oggiVolendo semplificare gli adempimenti necessari per l'avvio di una attività d'impresa, fino ad oggi il contribuente doveva:
1. Decidere la forma societaria da adottare:
•impresa individuale,
•società di persone,
•società di capitali;
2. Se la decisione cadeva su una forma societaria occorreva un atto notarile con il previo versamento del 25% del capitale sociale se la società scelta era di capitali;
3. Con copia dell'atto notarile (o certificazione rilasciata dal notaio) richiedere presso l'Agenzia delle Entrate la partita IVA e il codice fiscale (coincidenti nel caso di società non individuali);
4. Entro 30 giorni iscrizione al Registro Imprese per la registrazione dell'impresa (di solito, tale adempimento viene fatto direttamente dal notaio rogante) e per le aperture delle ulteriori unità locali, se esistenti;
5. Procedere alle iscrizioni presso gli enti previdenziali dei soci lavoratori e dei dipendenti;
6. Iscrizione all'inail per i soci lavoratori e per i dipendenti, tenuto conto del rischio d'impresa, se esistente;
7. Prima dell'avvio dell'attività vera e propria fare le comunicazioni di inizio attività al comune dove ha sede l'attività d'impresa.
Dal 3 aprile 2007Con il decreto Bersani, definita la forma societaria scelta, gli adempimenti relativi alla richiesta di partita IVA e codice fiscale, iscrizione al Registro Imprese, INPS e INAIL saranno fatti semplicemente con la comunicazione unica presso il Registro Imprese.Compilando l'apposito modulo in formato telematico, l'Ufficio rilascerà una ricevuta che costituirà titolo per l'avvio dell'impresa, con attribuzione di codice fiscale e partita IVA. Entro i sette giorni successivi l'imprenditore disporrà di tutti gli ulteriori dati relativi alle posizioni registrate.Restano salvi tuttavia tutti gli adempimenti amministrativi e burocratici richiesti dalla normativa per l'avvio delle attività produttive (comunicazioni al comune, richieste di autorizzazioni amministrative, …).

Per un approfondimento, in allegato troverete in formato .pdf tutta la normativa riguardante gli adempimenti necessari per aprire un'impresa.

Tratto da "Percorso più agevole per aprire un'impresa" di Lidia Vinciguerra, a cura di Ipsoa Editore, Redazione Internet

Lavorare da casa: i costi deducibili per gli imprenditori

Per gli imprenditori che utilizzano la casa (luogo di residenza) come anche strumentale alla propria attività, ricordo che vale l'articolo 64 comma 2 del TUIR.
Presupposto: l'imprenditore non deve disporre di altro immobile adibito esclusivamente all'attività d'impresa (a differenza del lavoratore autonomo, che é tenuto a non disporre di altro immobile adibito alla professione, nello stesso Comune - cfr. art. 54 comma 3 TUIR).
Deducibile:
- se di proprietà il 50% della rendita catastale;
- se in locazione (anche leasing) il 50% dei canoni;

questo il citato art. 64 co. 2 TUIR


Articolo tratto da http://facendoimpresa.blogspot.com/

14.5.07

Creare un business partendo da zero.

C'è chi dice che: “Il primo milione di euro è il più difficile da guadagnare”.
Vero.
Questo principio è ancor più vero se si parte con molti soldi in tasca. Perchè?
Molta gente pensa che più soldi hai in partenza più facile sarà per te guadagnare.
E con questa convinzione, c'è chi parte in quarta iniziando a “investire” (così si dice quando si spendono un sacco di soldi nella speranza che un giorno ci ritornino con un congruo profitto) convinti di essere avvantaggiati.
Non è così, perchè il denaro devi saperlo guadagnare, prima ancora di saperlo spendere.
E i giovani imprenditori che iniziano una attività con una somma modesta di denaro, sanno di che cosa sto parlando.
Allo stesso modo, è più facile perdere un'opportunità avendo troppi soldi che avendone troppo pochi.
Chi parte con molto denaro è un pò come chi nello sport, usa sostanze dopanti: forse ne ricava un vantaggio all'inizio, ma alla lunga le conseguenze potrebbero essere negative. Micidiali.

Perchè mi piace creare startup facendo bootstrapping (creare un'attività imprenditoriale partendo con budget 0)?
I motivi sono almeno 3:

1) Minore valore del punto di pareggio.
un business con un alto punto di pareggio è meno flessibile di uno con business con uno basso. Un'intensità elevata di capitale, un pesante fardello di debiti ed elevati costi fissi, sono fattori che riducono la flessibilità finanziaria e strategica.

2) Nessun rischio di sovracapitalizzazione.
Lo sviluppo delle startup ha somiglianze con il cambio delle marce di un auto. in ogni stadio c'è bisogno della marcia giusta per raggiungere la velocità necessaria a poter scalare quella successiva. Solo poche startup lo capiscono. Quelle sovracapitalizzate partono con la terza marcia inserita.

3) Incentivi alla creatività e all'ingegno imprenditoriale.
Nelle iniziative pubblicitarie, nella assunzione di un valido collaboratore, nella implementazione del business, l'imprenditore creativo si chiede: "Ho budget ZERO. Come potrei fare queste cose realizzando ottimi risultati in termini di qualità?" Molto spesso le risposte a queste domande portano a dei risultati inimmaginabili, spesso con risultati migliori di chi ha tante risorse a disposizione, ma poca creatività.