27.11.07

La Silicon Valley premia 7 start-up italiane

Articolo tratto da "Il sole 24 ore"
Una "business plan competition" per far emergere sette idee italiane. Obiettivo: incontrare investitori e imprese della Silicon Valley per sviluppare la cultura imprenditoriale e, si spera, stimolare gli investimenti.
Sono questi gli obiettivi di Mind the Bridge, iniziativa ideata e proposta da Marco Marinucci, italiano, Executive for Strategic Partnerships and Content Acquisition di Google Inc., che ha ottenuto l'adesione di diverse associazioni attive nello sviluppo dell'imprenditoria e il supporto diretto di Ronald P. Spogli, Ambasciatore USA in Italia, che sul sito http://www.mindthebridge.org/ ha lasciato una sua testimonianza in video.
Non c'è un vero e proprio premio in denaro per le idee che verranno premiate, ma si sta costituendo un piccolo fondo per coprire le spese di viaggio in Silicon Valley agli imprenditori prescelti.
L'iniziativa offrirà anche supporto in termini di conoscenza, grazie a un piano di "mentorship".
Imprenditori e professionisti esperti, infatti, si metteranno a disposizione dei finalisti per aiutarli a migliorare le loro idee e le loro presentazioni, in prospettiva del tour in Silicon Valley.
I business plan devono essere presentati entro il 21 Dicembre 2007 tramite il sito http://www.mindthebridge.org/. L'Ambasciatore Spogli annuncerà i vincitori in un evento che si terrà in Silicon Valley il 10 gennaio 2008.

16.11.07

Che cosa è un incubatore d'impresa?

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Quando si parla di incubatori d'impresa è evidente che la definizione di cosa siano e come possono essere utili agli imprenditori è ancora ai più non chiara.

Proverò a chiarire allora l'argomento, utilizzando una sintesi della splendida spiegazione che si fa in questo post del blog http://www.blueberrypie.it/

"Gli incubatori sono aziende (o divisioni di aziende) che raccolgono le idee imprenditoriali stimate ad alto potenziale di ritorno economico, ma non ancora pronte per essere massicciamente finanziate.
Il concetto di incubatore è molto simile a quello di "laboratorio" o centro di ricerca, dove gli scienziati si impegnano ad analizzare, definire e interpretare la realtà sulla base di criteri rigorosi e coerenti.

Si parte da un'idea, si formula un'ipotesi e su di essa si imposta un'indagine speculativa o sperimentale, che dovrebbe confermarla o negarla.
Le probabilità che un'idea si trasformi in una scoperta scientifica rivoluzionaria, sono molto basse, ma vale comunque la pena sperimentare, poiché in caso di successo, i benefici ricompenseranno di tutti gli sforzi compiuti e faranno dimenticare i tentativi falliti.
Un team composto da managers qualificati accompagna l'imprenditore nella realizzazione della business idea.

Negli incubatori non lavorano scienziati, ma managers con elevate competenze in strategia aziendale, marketing, finanza, contabilità direzionale e soprattutto che condividono un profondo interesse per le imprese innovative.
Come gli scienziati che lavorano nei centri di ricerca, anche i managers, che operano all'interno di un incubatore, partono da un'idea, la studiano, la analizzano e la sperimentano.
L'obiettivo di un incubatore non è però effettuare una scoperta scientifica o identificare una nuova legge fisica, ma far nascere e crescere imprese ad alto tasso di sviluppo (tipicamente nei settori dell'informatica, delle biotecnologie, dei servizi del terziario avanzato).
Essi analizzano le idee di business per vagliarne la fattibilità tecnica, economica e finanziaria.
Se le idee supereranno questo primo esame, l'incubator si impegnerà a seguire le successive fasi di sviluppo dell'azienda per accelerare (da qui il nome di "acceleratori") il più possibile la crescita dell'impresa.
Gli incubatori, mettendo a disposizione degli imprenditori l'esperienza e la preparazione dei loro team di consulenti, consentono alle aziende di portare la propria attività in Rete in modo efficace e soprattutto veloce.

E' proprio la rapidità, con cui un'idea di business viene trasformata in una impresa, uno dei fattori che contraddistingue il successo degli incubatori.
Da un lato, chiunque ritiene di avere un'idea imprenditoriale vincente, attraverso e grazie agli incubatori, può avvicinarsi, senza grandi complicazioni, ai potenziali finanziatori.
Dall'altro, l'incubatore svolge una funzione selettiva delle idee, semplificando il lavoro di chi concede finanziamenti.

Avviare una impresa ad alo contenuto di innovazione comporta molti rischi a fronte di potenziali ricavi futuri molto elevati.
Chi effettua investimenti, specialmente nei settori della new economy e a maggior ragione finanziando 'startup', cioè aziende ancora in fase di lancio, non è sicuramente avverso al rischio, anzi...
Tuttavia gli investitori non sono nemmeno degli sprovveduti, disposti a concedere prestiti e capitali a chiunque si presenti con un'idea imprenditoriale!
Per gli investitori è, quindi, indispensabile:
valutare la proposta ricevuta o l'idea prospettata;
valutare l'imprenditore o il gruppo di imprenditori che si propongono;
individuare la portata del proprio ruolo nel progetto;
quantificare l'ammontare dell'investimento da effettuare. Purtroppo, gli investitori non dispongono delle competenze e della struttura organizzativa necessarie per effettuare questo tipo di indagine.

Nasce così l'esigenza di delegare questa attività ad una azienda, l'incubatore, che faccia anticamera ai progetti da finanziare, che sia in grado di rispondere alle tante richieste di investimento provenienti dal mercato e ne valuti l'affidabilità complessiva. "

puoi leggere l'articolo originale cliccando qui

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