10.4.07

Le regole per uno startup di successo (1a parte)

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Uno Startup di successo è il frutto di valutazioni di successo.

Prendendo a modello le persone di maggior successo nel campo delle startup e sulla base delle mie esperienze ho ritrovato alcune costanti. Negli ultimi anni le ho trascritte affinchè potessero diventare modello di base per le attività del Believing.
Adesso vorrei condividere con voi queste preziosissime informazioni per aiutarvi a far crescere il vostro sogno imprenditoriale.

Attendo i vostri commenti.

Pronti? Via!

Fase 1: seed/angel round

Domande (ogni risposta positiva vi darà più chance di successo)

c'è un senso di missione che spinge i fondatori a creare questa startup?

lo startup è fatta da almeno due persone?

almeno uno dei soci ha intenzione di impegnarsi fulltime nello startup?

quali collaboratori strategici andrebbero inseriti? Con quale partecipazione?

qual è la exit strategy di questa startup? Chi può essere interessato a comprarla?

sei tu o un tuo stretto amico o parente a mettere a disposizione il seed capital per i primi mesi di vita dello startup?

desideri inserire qualche investitore illustre? chi?

ricerca del personale: puoi descrivere il candidato come un "animale da lavoro?"

puoi vendere una partecipazione della società a qualcuno che porta vantaggi strategici?

ricerca del personale: stai assumendo perché ci sono delle cose che andrebbero fatte ma che tu non puoi fare?

Consigli

1) scegli buone persone (le persone sono tutto), crea qualcosa che i clienti richiedono realmente, spendi quanto meno denaro possibile

2) non hai bisogno di una idea brillante per partire. Puoi pensare a diversi modi per ricercare idee per startup, ma la perlopiù puoi ridurre questi metodi a questo unico: osserva qualcosa che la gente sta provando a fare e pensa a come farla in un modo migliore

3) ricorda: un'idea è solo l'inizio del processo di startup, l'idea, da sola, non ha valore sul mercato.

4) il numero ideale di persone per partire con una startup è minimo 2 e massimo 5. L'optimum è 3

5) le persone devono avere avuto modo di conoscersi quanto basta da poter capire che si è fatti per lavorare insieme. 3 mesi? Forse. Un periodo preciso ovviamente non esiste. Diciamo fino a quando non avete tutti gli elementi che vi servono. Non parliamo di quella conoscenza che può essere fatta chiacchierando sulle sconfitte dell'Inter e sul perchè Moratti non decide di andarsene. Nossignore. C'è bisogno di conoscersi professionalemnte, quindi attraverso attività che riguardano da vicino la vita aziendale Non è facile creare una startup se bisogna convivere con persone che non stimiamo o con le quali non c'è feeling.
Lavorare in una organizzazione o con persone il cui sistema di valori è inaccettabile o incompatibile con il nostro condanna una persona alla frustrazione e alla non performance. Considerate l'esperienza di una top manager della selezione delle risorse umane. Lei era convinta che una'azienda dovesse assumere da fuori solo dopo aver vagliato le candidatutre interne, ma la direzione era invece convinta che bisognasse guardare all'esterno per immettere "risorse nuove" nella impresa. Quale dei due approcci è giusto? Risposta: dipende dal punto di vista.
Tuttavia i due approcci sono sostanzialmente incompatibili, perchè rivelano visioni diverse e questo può alla lunga pregiudicare la collaborazione.

6) per una startup la frugalità non è un optional, almeno finchè non si raggiunge il break even. Meno spendi, più opzioni hai di gestire il budget a disposizione

7) se devi scegliere se spendere tempo nello scrivere un business plan o nell'implementare il prototipo, scegli sempre la seconda cosa.

8) finanza agevolata: non credo che sia da prendere in considerazione per lanciare una startup: ciò che danno con una mano con l'altra se lo riprendono, spesso con gli interessi. Il processo di preparazione nel presentare domanda è così inevitabilmente difficile, e le limitazioni su ciò che puoi fare con il denaro così opprimenti, che sarebbe più facile trovare un lavoro per prendere i soldi

9) se vuoi avere successo nella realizzazione di uno startup puntando su una tecnologia migliore dello statusquo, punta ai clienti più piccoli. Costerà di meno e renderà di più

10) come determinare la quota da attribuire ai vari soci? la regola è quando a tutti sembra leggermente di aver fatto un cattivo affare, di stare facendo più di quello che dovrebbero avere rapportato alla propria partecipazione, allora le partecipazioni sono ottimamente attribuite.

11) può essere pericoloso ritardare la costituzione della società, perché uno o più dei fondatori potrebbe decidere di staccarsi e iniziare un'altra impresa facendo la stessa cosa. E, credeteci, accade realmente. Per questo all'atto della costituzione, fate firmare un patto di non concorrenza. L'idea appartiene alla società e questa impresa dovrà essere il solo lavoro di ognuno.

12) riguardo al rapporto con i vostri investitori: se realmente pensate di avere una chance di successo, state facendo un favore permettendo a loro di investire. Senza poi pensare allo scrupolo di coscienza che potrebbero avere nel pensare di stare perdendo un treno.

13) non c'è un modo razionale di poter determinare il valore di una startup nel seed round: un milione di euro dovrebbe essere il minimo da proporre agli investitori

14) ricerca del personale: non assumere più del necessario: non assumere soltanto per completare un organigramma convenzionale. Questo va bene per le grandi aziende. Paradossalmente più personale assumi, più la tua organizzazione rallenta nei processi decisionali

15) quando pensi agli spazi di lavoro per la tua startup, scegli la funzione, non la forma. Punta al cool and cheap, non all' expensive and impressive

16) spendi i soldi lentamente. Non avere fretta di concludere un acquisto. Incoraggia la cultura del risparmio. Chiedi un preventivo in più del solito. Esiste sempre un modo per spendere meno per lo stesso prodotto/servizio/persona

17) Punta a costruire già dall'inizio il tuo startup come brand leader del proprio mercato

18) Concentratevi sul cash flow e non sulla profittabilità.

19) Andate sul mercato e fate i test con un prodotto/servizio che sia "abbastanza" buono

20) Dimenticatevi del gruppo di lavoro di comprovata esperienza. All’inizio, assumete giovani che costano poco, hanno tanta voglia di fare e si adattano in fretta.

21) Concentratevi sulle funzionalità. All’inizio lasciate perdere il design.

22) Concentratevi sul core business della vostra azienda e lasciate perdere i fronzoli.

23) Non assumete più del necessario.

24) Posizionatevi contro il leader. Toyota ha introdotto la Lexus dicendo che era buona quanto una Mercedes ma costava la metà e non si è troppo preoccupata di spiegare perché. Quindi se fate un lettore mp3 potete posizionarlo con l’alternativa economica all’iPod.

Attività
raccogli il seed capital da amici o parenti (è più facile se chiedi a chi già conosci già piuttosto che a degli sconosciuti) o altri investitori informali. Qualche decina di migliaio di euro possono bastare per il seed round.

inizia a cercare gli investitori per il second round. I venture capital sono lenti nelle loro decisioni. Possono passare mesi. E non vogliamo rimanere a corto di danaro mentre stiamo negoziando con loro.

nelle prime 10 settimane: scrivi l'ossatura del business plan

nelle prime 10 settimane devi realizzare un prototipo del prodotto o servizio che intendi lanciare

realizza un prototipo del progetto prima possibile, implementa una strategia di sviluppo accelerato

partecipa a fiere con il prototipo e chiedi ai visitatori suggerimenti gratis sullo stesso

costruisci un team ed un advisory board efficace ad incrementare la competenza, l'esperienza, l'influenza e il network di relazioni del progetto stesso, tessendo alleanze strategiche per far assumere la leadership all'impresa.


fine 1a parte

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