17.5.07

Costituire una nuova impresa: dal 3 aprile 2007 è più agevole creare una società

L'Unione Europea ha invitato tutti gli Stati membri a creare uno sportello unico per l'avvio di un'impresa. L'Italia ha risposto a questo invito con il Decreto Bersani che ha introdotto un nuovo modello di comunicazione unica per la nascita dell'impresa e per le modificazioni e la cessazione della stessa.

Su richiesta dell'Unione Europea, il Decreto Bersani ha introdotto un nuovo modello di «comunicazione unica» per la nascita di una nuova impresa e per le modificazioni e la cessazione della stessa.
Il modello dovrà essere adottato, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del D.L. n. 7/2007 (che si ricorda è entrato in vigore il 02/02/2007) e la sua applicazione decorre dal 60° giorno successivo, quindi dal 3 aprile 2007.Il Decreto Bersani sulle liberalizzazioni ha quindi dato alla Camera di Commercio il ruolo di ufficio unificato per l'avvio delle attività imprenditoriali anche per quanto riguarda gli adempimenti relativi alla parte fiscale, previdenziale ed assicurativa. Tuttavia, per svolgere tale funzione, il Registro imprese deve essere attrezzato per una gestione informatizzata dei procedimenti nei confronti delle imprese, mediante l'utilizzo della firma digitale e l'integrazione della posta elettronica certificata.Cosa cambia?A decorrere dal 3 aprile 2007, in caso di avvio di una nuova impresa il contribuente dovrà presentare, esclusivamente in via telematica , all'Ufficio del Registro delle Imprese competente, in funzione della residenza dell'impresa, una comunicazione unica che avrà il compito di assolvere tutti gli adempimenti amministrativi per l'iscrizione al Registro stesso, e per le iscrizioni previdenziali, assicurative e previdenziali.
Con le stesse modalità dovranno essere comunicate eventuali variazioni e cessazioni d'impresa.Costituire un'impresa richiederà pertanto una sola comunicazione che consentirà di avviare immediatamente l'attività completando l'iter in un solo giorno.In sostanza chi vorrà avviare un'impresa dovrà semplicemente presentare al Registro delle imprese la comunicazione unica che «vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l'iscrizione al registro delle imprese ed ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l'ottenimento del codice fiscale e della partita IVA».
Il Registro delle imprese «rilascia contestualmente, anche in formato elettronico, la ricevuta che costituisce titolo per l'immediato avvio dell'attività imprenditoriale e da notizia alle Amministrazioni competenti dell'avvenuta presentazione della comunicazione unica». Entro i successivi 7 giorni verranno comunicati all'impresa, tramite invio teleematico, «gli ulteriori dati definitivi relativi alle posizioni registrate».Restano escluse attività particolari che richiedono una specifica autorizzazione.AdempimentiFino ad oggiVolendo semplificare gli adempimenti necessari per l'avvio di una attività d'impresa, fino ad oggi il contribuente doveva:
1. Decidere la forma societaria da adottare:
•impresa individuale,
•società di persone,
•società di capitali;
2. Se la decisione cadeva su una forma societaria occorreva un atto notarile con il previo versamento del 25% del capitale sociale se la società scelta era di capitali;
3. Con copia dell'atto notarile (o certificazione rilasciata dal notaio) richiedere presso l'Agenzia delle Entrate la partita IVA e il codice fiscale (coincidenti nel caso di società non individuali);
4. Entro 30 giorni iscrizione al Registro Imprese per la registrazione dell'impresa (di solito, tale adempimento viene fatto direttamente dal notaio rogante) e per le aperture delle ulteriori unità locali, se esistenti;
5. Procedere alle iscrizioni presso gli enti previdenziali dei soci lavoratori e dei dipendenti;
6. Iscrizione all'inail per i soci lavoratori e per i dipendenti, tenuto conto del rischio d'impresa, se esistente;
7. Prima dell'avvio dell'attività vera e propria fare le comunicazioni di inizio attività al comune dove ha sede l'attività d'impresa.
Dal 3 aprile 2007Con il decreto Bersani, definita la forma societaria scelta, gli adempimenti relativi alla richiesta di partita IVA e codice fiscale, iscrizione al Registro Imprese, INPS e INAIL saranno fatti semplicemente con la comunicazione unica presso il Registro Imprese.Compilando l'apposito modulo in formato telematico, l'Ufficio rilascerà una ricevuta che costituirà titolo per l'avvio dell'impresa, con attribuzione di codice fiscale e partita IVA. Entro i sette giorni successivi l'imprenditore disporrà di tutti gli ulteriori dati relativi alle posizioni registrate.Restano salvi tuttavia tutti gli adempimenti amministrativi e burocratici richiesti dalla normativa per l'avvio delle attività produttive (comunicazioni al comune, richieste di autorizzazioni amministrative, …).

Per un approfondimento, in allegato troverete in formato .pdf tutta la normativa riguardante gli adempimenti necessari per aprire un'impresa.

Tratto da "Percorso più agevole per aprire un'impresa" di Lidia Vinciguerra, a cura di Ipsoa Editore, Redazione Internet

Lavorare da casa: i costi deducibili per gli imprenditori

Per gli imprenditori che utilizzano la casa (luogo di residenza) come anche strumentale alla propria attività, ricordo che vale l'articolo 64 comma 2 del TUIR.
Presupposto: l'imprenditore non deve disporre di altro immobile adibito esclusivamente all'attività d'impresa (a differenza del lavoratore autonomo, che é tenuto a non disporre di altro immobile adibito alla professione, nello stesso Comune - cfr. art. 54 comma 3 TUIR).
Deducibile:
- se di proprietà il 50% della rendita catastale;
- se in locazione (anche leasing) il 50% dei canoni;

questo il citato art. 64 co. 2 TUIR


Articolo tratto da http://facendoimpresa.blogspot.com/