29.6.07

La rivoluzione delle microimprese


E’ un segmento in forte ascesa quello delle microimprenditorialità.

Soprattutto se si leggono le cifre di un mercato che solo in Italia conta un “esercito” di 4 milioni di microimprese. Quelle imprese, per intenderci, che sono costituite dall'imprenditore e/o professionista con al massimo 3 dipendenti (ma di solito ce n'è solo uno, il titolare, appunto). Tra di loro ci sono anche imprenditori part time, e-mprenditori, professionisti di Ebay, bloggers. E’ un mercato che utilizza, sempre secondo stime Istat, per il 94% Internet per acquisti online e soprattutto utilizza il web (circa il 47%) per le informazioni economiche e finanziarie. E usa anche servizi come quelli messi a disposizione dalle Camere di Commercio, come la firma digitale per firmare e il deposito dei bilanci, la parteciapzione ai bandi e così via.

Questo mega trend si manifesta giorno dopo giorno. Che cosa spinge verso questa tendenza?
I motivi sono diversi:

1. Il potere di una multinazionale alla portata dei singoli imprenditori
Le risorse un tempo esclusivo appannaggio delle multinazionali, dai software di Crm all’accesso ai marketplaces alla ricerca dei talenti, sono adesso alla portata di mano di singoli (brillanti) imprenditori. Tra i consumatori c’è chi sta capendo che oltre ad essere consumatori nella equazione capitalistica, può anche guadagnare qualche euro facendo impresa, vendendo, commerciando in prima persona.
2. L’aspirazione di diventare imprenditori di sè stessi
Se pur per poche ore al giorno, molta gente è spinta verso questa nuova tendenza dal senso di maggiore indipendenza e controllo della propria vita che l’essere imprenditore comporta.
3. Fare impresa è chic
Sono passati i tempi in cui fare impresa significava aprire un piccolo negozio o creare attività di import export. C’è un esplosione di innovative idee imprenditoriali, sia online che offline. La microimpresa può realmente essere chic, permettendo di pensare in grande e implementare in piccolo.
4. Flessibilità strategica 1: Mobilità estrema
Prevale sempre più il concetto che “il lavoro è ciò che si fa e non il luogo in cui si va”. Telefonia mobile di terza generazione, pc portatiLi sempre più avanzati, adozione diffusa di reti wireless anche gratuite, (leggi il progetto www.fon.com), sono le tre facce di un fenomeno che si rispecchia sempre più in un'unica tendenza, quella della Mobility.
5. Flessibilità strategica 2: Pochi rischi e poca esperienza richiesti.
I rischi, le competenze necessarie e gli sforzi che un microimprenditore deve sopportare per creare la sua azienda non sono comparabili con chi deve mettere su un’attività tradizionale, in primis per i costi di struttura, che sono quasi pari allo zero.
6. Soddisfare il bisogno dell’inusuale
I microimprenditori offrono qualcosa di differente, speciale, personalizzato, non abbastanza profittevole per essere commercializzabile dalle grandi aziende. E’ il miracolo della teoria della coda lunga.