6.8.10

Perché creare un’impresa è un po’ come iniziare un lungo viaggio. D’avventura.


Creare una visione che sappia entusiasmare e coinvolgere,
stabilire gli obiettivi e, non ultimo, trovare i giusti compagni d’avventura. Perché è solo grazie a loro che si arriva a destinazione.


Una nuova idea, un nuovo prodotto, una nuova impresa: tutto nasce da un sogno da cui non ci si riesce a liberare, un lampo, una ispirazione: un’idea rivoluzionaria. 
La si porta avanti soprattutto per capire fino in fondo dove ci si potrà spingere, per scoprire ciò di cui si è veramente capaci.
E, come per la partenza di una nave, occorre prepararsi pensando al mai semplice percorso che sta per iniziare.
Allora, partiamo?
Stabilire un percorso.
Occorre procurarsi e testare tutti gli strumenti necessari, che siano vele più grandi o preparare gli ormeggi, verificare scialuppe e rifornimenti.
Attenzione a non rimanere intrappolati nella risacca, in rotte senza senso, soffocando la tendenza istintiva del fare, e alimentando quello che invece serve a mantenere la strada maestra.
La programmazione del viaggio darà ordine al lavoro e preparerà la nave alla mareggiata. Che, statene pur certi, non tarderà ad arrivare.
Trovare anime gemelle.
La storia ama l’immagine del singolo condottiero, del solitario capitano della nave, ma non è così nella realtà. Le imprese vincenti vengono avviate e portate avanti da più anime gemelle. Anche se alla fine forse solo una di loro verrà celebrata ed passerà alla storia come il vero eroe.
All’inizio è probabile che più che una squadra di veterani, ci sia una ciurma di giovani magari con poca esperienza e che devono ancora imparare a stare assieme e a fare squadra, ma ricchi di talento e di energia, e di un pizzico di incoscienza...
È forse è anche per questo che le nuove imprese sono il campo di azione dei giovani. Giovani nello spirito, più che nell’età anagrafica. Sono loro che, senza domandarsi troppo quanto guadagneranno o quanti sacrifici dovranno fare per raggiungere il risultato, rischieranno oltre ogni aspettativa.
Ed è solo grazie a loro che si arriva a destinazione.
Issate le ancore e spiegate le vele, è ora di partire.

13.5.10

Vendola: «La Puglia ha la macchina contro marea nera»


articolo tratto dalla

"Gazzetta del Mezzogiorno"
 13 MAGGIO 2010
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=334759&IDCategoria=1

BARI - La Puglia ha un macchinario utile per ripulire la chiazza 

di petrolio che si è riversata al largo del Golfo del Messico:
 lo scrive il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola,
 in una nota inviata al ministro degli Affari Esteri Franco Frattini,
 all’ambasciata italiana a Washington e all’ambasciatore Usa 
in Italia, mr David Thorne.

“La società Fluidotecnica Sanseverino, con sede a Bari 

- scrive Vendola – ha brevettato un macchinario, l’Olisep Cc 
Ecology, in grado di compiere una separazione netta tra l’acqua 
e tutti i fluidi inquinanti che galleggiano”.

Il macchinario “ha la funzione di assorbire ed eliminare – 

spiega ancora Vendola – le chiazze di olio che troppo spesso
 si depositano sulla superficie del mare e che derivano dalle 
attività di navi cisterna, piattaforme petrolifere e industrie, senza 
utilizzo di alcun additivo chimico”. L’apparecchiatura è stata già
 testata da grandi aziende ed è oggetto di interesse nelle zone 
di estrazione di idrocarburi fossili, come l’Oman e la Nigeria.

“L'intero distretto della meccanica della Puglia – scrive Vendola 

– intende mettersi a disposizione per realizzare il numero di 
macchinari necessari a ripulire interamente la chiazza di petrolio
 riversatasi in mare”. “Riteniamo che la proposta - aggiunge
 Vendola – possa costituire una valida alternativa all’utilizzo dei
 solventi chimici, pericolosi per il delicato equilibrio marino e 
comunque non risolutivi”.

16.2.10

FastPencil, la startup che scrive e pubblica il vostro libro

articolo tratto da www.downloadblog.it 

Curioso il servizio offerto da una startup chiamata FastPencil. In pratica, si occupa di pubblicare i vostri libri, ma questo è solo un aspetto della faccenda. In realtà, li scrive pure.
Dispone di un team di ghost writer professionisti che, stabilito con voi il tema da trattare - specialmente se si tratta di saggi sulla vostra attività di politico o excursus autobiografici nel tempo libero, se siete un manager di successo - lo scrive, lo pubblica e lo distribuisce (anche sottoforma di ebook, se necessario). In più, lo promuove anche, specialmente sui social media come Twitter.
C’è perfino un’applicazione per iPhone in grado di permettervi di seguire passo passo le varie fasi della stesura. Insomma, FastPencile scrive e voi continuate a fare il vostro lavoro. Magari, grazie a questi servizi leggeremo qualche libro mal scritto in meno, l’anno prossimo.

1.2.10

....Servono giovani sorprendenti e geniali ed idee così diverse da segnare un nuovo decennio

di Francesco Iannone


"Servono giovani sorprendenti e geniali ed idee così diverse da segnare un nuovo decennio. 
Servono giovani che costruiscano rischiando di mettere a repentaglio la propria indole sbagliando. 
Servono giovani amanti! Ma come possono questi giovani fare tutto ciò se oggi gli unici obiettivi sono: assomigliare a persone di ...potere, giocare all'esercizio della supremazia, continuare a fingere solidarietà in un "branco" poco solidale, accanirsi con le rare stelle brillanti, giocare con le parole, non accettare che sorprendentemente qualcosa non è proprio così in linea con quanto si pensa, troieggiare, ... Ho tanta voglia di stringere la mano e di sentire per ore ed ore parlare chi davvero ama questo... posto. 
Ho voglia di confrontarmi su di un tavolo di idee e non con chi proprio non è nessuno, con chi non ha fatto nulla e che si ostina a demolire con la propria ignavia, apatia e scarso vigore il vigore di chi ha talento atteggiandosi a professore di filosofia mentre ti guarda con gli occhiali scesi sul naso. 
Ma chi sono questi cacasotto griffati da 2000"euri" che escono come rospi giganti dopo una pioggia? 
E poi tutti eguali: diplomatici, sorridenti, mai diretti, sempre indiretti, permalosi, col pensiero teso a quel pensiero fisso circa la successione, paurosi, apparentemente fieri e sicuri, con molta autostima fuori, con poca autostima dentro. 
Rassomiglia sempre più ad uno zoo circoscritto a Via Sparano dove i più "belli" fanno la staffetta avanti ed indietro senza fermarsi a leggere un libro da Laterza. 
Rassomiglia sempre più ad una staffetta dove l'unico obiettivo è trasferire ai propri figli scarsi messaggi di potere e supremazia individuale che dovranno essere poi corretti dallo psicoterapeuta, il "counsellllllor" familiare, gli psicofarmaci e mille e cinquecento altre cose per aumentare l'autostima: ovunque comunque carente in questi "belli" deambulatori senza libro di Via Sparano. 
Servono giovani ...sorprendenti e geniali ed idee così diverse da segnare un nuovo decennio."