6.8.10

Perché creare un’impresa è un po’ come iniziare un lungo viaggio. D’avventura.


Creare una visione che sappia entusiasmare e coinvolgere,
stabilire gli obiettivi e, non ultimo, trovare i giusti compagni d’avventura. Perché è solo grazie a loro che si arriva a destinazione.


Una nuova idea, un nuovo prodotto, una nuova impresa: tutto nasce da un sogno da cui non ci si riesce a liberare, un lampo, una ispirazione: un’idea rivoluzionaria. 
La si porta avanti soprattutto per capire fino in fondo dove ci si potrà spingere, per scoprire ciò di cui si è veramente capaci.
E, come per la partenza di una nave, occorre prepararsi pensando al mai semplice percorso che sta per iniziare.
Allora, partiamo?
Stabilire un percorso.
Occorre procurarsi e testare tutti gli strumenti necessari, che siano vele più grandi o preparare gli ormeggi, verificare scialuppe e rifornimenti.
Attenzione a non rimanere intrappolati nella risacca, in rotte senza senso, soffocando la tendenza istintiva del fare, e alimentando quello che invece serve a mantenere la strada maestra.
La programmazione del viaggio darà ordine al lavoro e preparerà la nave alla mareggiata. Che, statene pur certi, non tarderà ad arrivare.
Trovare anime gemelle.
La storia ama l’immagine del singolo condottiero, del solitario capitano della nave, ma non è così nella realtà. Le imprese vincenti vengono avviate e portate avanti da più anime gemelle. Anche se alla fine forse solo una di loro verrà celebrata ed passerà alla storia come il vero eroe.
All’inizio è probabile che più che una squadra di veterani, ci sia una ciurma di giovani magari con poca esperienza e che devono ancora imparare a stare assieme e a fare squadra, ma ricchi di talento e di energia, e di un pizzico di incoscienza...
È forse è anche per questo che le nuove imprese sono il campo di azione dei giovani. Giovani nello spirito, più che nell’età anagrafica. Sono loro che, senza domandarsi troppo quanto guadagneranno o quanti sacrifici dovranno fare per raggiungere il risultato, rischieranno oltre ogni aspettativa.
Ed è solo grazie a loro che si arriva a destinazione.
Issate le ancore e spiegate le vele, è ora di partire.

3 commenti:

Jordan09 ha detto...

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi." (Marcel Proust).
Affrontare un viaggio significa accettare il rischio di incontri casuali e fortuiti, imbattersi in pericoli, difficoltà e incognite che ci consentono di metterci alla prova, di maturare e di acquisire maggiore consapevolezza di noi stessi e conoscenza del mondo.
Il progetto è nobile e l'approccio giusto.
Ad Maiora...

Anonimo ha detto...

tres interessant, merci

Anonimo ha detto...

è stato molto interessante da leggere. Voglio citare il tuo post nel mio blog. Si può? E voi et un account su Twitter?